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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Boves
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mwiwBoves (mwjaBeuves in mwjqpiemontese) è un mwjgcomune italiano di mwjw9 613 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlaprovincia di Cuneo in mwlqPiemonte.

Faceva parte della mwlwComunità montana delle Alpi del Mare e nel suo abitato scorre il mwmaColla.

Contents

Storia
Simboli
Musei
Piazze
Note

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Origini del nome

Il mwnatoponimo Boves è documentato già nel 1095. Secondo G. D. Serra proverrebbe da mwnq*Bovicis, ablativo plurale di mwng*Bovicus, dal cognome gallico mwnwBovus. mwoaBovisius (dal 1098) e mwoqBovexius (dal 1258) [anche mwogBovixium] sarebbero «forme sostantivate dell'aggettivo derivato» da mwow*Bovicus (A Rossebastiano). Compaiono in iscrizioni inoltre i nomi di persona gallici mwpaBouecius (Spagna) e mwpqBoicus (Veneto; damwpg*Bowico-), anche questi dal gallico mwpw*bou-, mwqa*bouo- ʿbue, vaccaʾ. Altre attestazioni: mwqqBovixium (815 [?], 1098), mwqgde Bovese (1200), mwqwde Boueso (1222), mwraBuysius (1329). [II]

Storia

Da remotissimi tempi abitata, fu colonia romana nel periodo in cui le legioni romane dilagarono alla conquista della mwrwGallia Cisalpina. Affacciatasi alla storia dell'era cristiana come "castrum" e "locus" Boves è ricordata per la prima volta in un documento dell'815 con il nome di BOVIXIUM. 815 Un diploma di mwsaLudovico il Pio, figlio di Carlo Magno riconosce i diritti dell'abbazia di San Dalmazzo di Pedona su chiese e località del Contado di Bredolo, più antico documento finora ritrovato in cui compaia il nome Bovixio.

La sua storia è simile a quella di ogni altro "borgo" della provincia che ebbe a subire le conseguenze di scorrerie saracene e di lotte tra feudatari e signorotti che cercavano potere e benefici. Possesso dei mwsgMarchesi del Vasto, passò poi alle dipendenze dei Marchesi di Busca (1144), a quelli di Ceva (1214), appartenne al mwtaMarchesato di Saluzzo, ai Visconti e dal 1396 agli Acaja, per riunirsi infine ai domini sabaudi del 1418 conseguendo autonomia comunale, con l'approvazione dei propri statuti.

I secoli XVI e XVII vedono il territorio bovesano percorso di volta in volta da truppe francesi, spagnole, imperiali, che seminano saccheggi, carestie, pestilenze. La comunità tuttavia reagisce con caparbietà a difesa della propria libertà e dei propri valori, affidandosi a protezioni divine con "voti civici" alla Madonna dei Boschi (1630) e con la costruzione di un santuario a Sant' Antonio (1647), ma soprattutto potenziando attività economiche, costruendo infrastrutture a servizio dell'agricoltura (il canale Naviglio) e dell'artigianato (sega ad acqua, battitoio per la canapa, mulini, martinetto a maglio meccanico...), salvaguardando i propri diritti all'uso di acque e pascoli anche con liti contro Comuni vicini, ed infine favorendo una oculata espansione urbanistica.

Il 27 aprile 1796 truppe napoleoniche prendono possesso di Boves che solo nel maggio 1814 potrà festeggiare il ritorno al mwuaRegno di Sardegna. Nel periodo risorgimentale Boves dà un suo contributo di sangue ai moti insurrezionali ed alle guerre d'indipendenza attraverso l'impiego di suoi figli volontari, come Tommaso Beraudo, comandante dei mwugBersaglieri toscani, caduto nella mwuwbattaglia di Curtatone e Montanara nel mwva1848.

Numerosi alpini di Boves morirono durante la mwvgprima e la mwvwseconda guerra mondiale. Ad essi vanno aggiunti i tanti cittadini inermi fucilati nei lunghi mesi di mwwaResistenza all'mwwqoccupazione tedesca e coloro che furono inghiottiti dalle operazioni militari sui vari fronti o nei campi di concentramento.

La città di Boves fu il teatro del primo atto di mwwwrappresaglia contro la popolazione civile inerme, noto come mwxaeccidio di Boves: il 19 settembre 1943, all'indomani dell'armistizio dell'8 settembre, la mwxq1ª Divisione Panzer SS "Leibstandarte SS Adolf Hitler" colpì la città dalle colline circostanti, dando fuoco a oltre 350 abitazioni e lasciando sul terreno decine di vittime.

Simboli

Lo stemma della Città è stato riconosciuto con decreto del mwyaCapo del governo del 21 agosto 1931,cite-ref-acs-4-0[4]cite-ref-5[5] la sua mwaqblasonatura è la seguente:cite-ref-aralciv-6-0[6]

«d'azzurro, al

bue

d'oro, passante su una campagna erbosa di verde. Ornamenti esteriori da Comune.»

Con mwcaregio decreto del 23 febbraio 1931 venne concesso il mwcqgonfalone, consistente in un drappo di azzurro.cite-ref-acs-4-1[4]

Lo stemma effettivamente in uso differisce da quello riconosciuto in quanto il bue si presenta d'mwdwargento e sullo sfondo sono presenti le montagne del massiccio della Bisalta, anch'esse di colore argento.cite-ref-aralciv-6-1[6]

Onorificenze

La città di Boves è tra le istituzioni mwfgdecorate al valor militare per la guerra di Liberazione insignita il 22 luglio 1963 della mwfwmedaglia d'oro al valor militare e il 16 gennaio 1961 della medaglia d'oro al merito civile per la sua attività nella lotta mwgapartigiana durante la mwgqseconda guerra mondiale:

Medaglia d'oro al valor militare

«Martoriata dalla ferocia teutonica, la città di Boves, culla della Resistenza armata piemontese, il 19 settembre 1943, con il primo sacrificio di 45 cittadini trucidati e 350 case incendiate, aggiungeva una pagina di gloria alle glorie d'Italia. Il nemico, forte di tracotanza e d'armi, continuava ad infierire, senza però riuscire a piegare lo spirito, sempre invitto ed indomito, della sua popolazione, come nelle quattro gloriose giornate del gennaio 1944, durante le quali venivano incendiate altre 500 case e cadevano combattendo 157 cittadini partigiani, perché libera sopravvivesse la Patria. Il martirio attingeva la vetta, con l'ultimo sacrificio di 9 suoi figli barbaramente massacrati dal nemico sconfitto ed in ritirata, il giorno successivo al termine delle ostilità. Epico esempio d'eroismo e d'olocausto, monito alle generazioni future.»


Boves, 8 settembre 1943 - 26 aprile 1945

.

Medaglia d'oro al valor civile

«Sopportava con eroico comportamento e stoico coraggio, per ben due volte, la rappresaglia crudele del nemico invasore, subendo la distruzione di numerose abitazioni e sacrificando la vita di molti suoi figli all'ideale patriottico.»


Boves, 1940-1945

.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• Chiesa di mwkwSanta Chiara
• Chiesa di mwlqSanta Croce
• Santuario di Sant'Antonio delle Vigne
• Santuario Regina Pacis di Fontanelle
• Santuario della mwmgMellana
• Santuario Della Madonna dei Boschi
• Cappella di mwnqSan Francesco
• Chiesa Parrocchiale di mwnwSan Grato Vescovo, Rivoira
• La chiesa di Sant'Antonio abate
• Chiesa Maria Vergine Assunta, mwogCastellar

Musei

• Museo della mwpgcastagna
• Museo del mwqafungo e di mwqqScienze naturali

Piazze

• Piazza Italia
• Piazza dell'Olmo
• Piazza Garibaldi
• Piazza Caduti
• Piazza Borelli
• Piazza Mottini

Archeologia industriale
Aree naturali


Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-8[8]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati mwyqIstat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Boves sono mwyg604cite-ref-9[9], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significativecite-ref-10[10]:

1. Romania, 169
2. Albania, 119
3. Marocco, 57
6. India, 24
7. Francia, 22

Economia

A Boves è molto presente la coltivazione dei fagioli, tanto che ogni anno si celebra la Festa del Fagiolo in cui vengono presentate nuove ricette a base di legumi. La presenza di cave di argilla di ottima qualità fece nascere negli anni 80 dell'Ottocento una fabbrica di laterizi, la mw3gFornace Giordano dotata di mw3wforni Hoffmann che continuò la produzione fino al 1936.

Geografia antropica

All'interno del territorio di Boves vi sono 10 frazioni: Rosbella, mw5wSan Giacomo, mw6aMellana, Sant'Anna, San Mauro, mw6qFontanelle, mw6gCastellar, Cerati, Rivoira e Madonna dei Boschi.

Infrastrutture e trasporti

Dal 1887 al 1960 Boves era servita dalla mw7qferrovia Cuneo-Boves-Borgo San Dalmazzo, che fino al 1937 costituiva l'originario tracciato della linea mw7gCuneo-Ventimiglia, sul quale erano presenti la stazione di Boves e una fermata a servizio della mw7wfrazione Fontanelle. Dopo la chiusura dell'impianto, la sede è stata riutilizzata quale sede della strada "Bovesana".

Dal 1903 al 1935 fu inoltre operativa anche la mw8qlinea tramviaria Boves-Cuneo, gestita dalla mw8gCompagnia Generale dei Tramways Piemontesi. L'edificio della stazione tramviaria è ancora esistente all'inizio del viale alberato di via Cuneo.

Canzoni popolari

Tra le canzoni popolari tipiche della città, va ricordata mw9qNate 'd Beuves ("Noialtri di Boves") scritta in mw9gpiemontese e spesso indicata come "inno" della città.

mw-qmw-gNate 'd Beuves

«Feve largh ch'a-j passa la famija

Bovesan-a con tuit ij sò pi bon
a l'han coragi, ferëssa e energìa
tùit ansem a son re dij bontempon.

(rit.) Nate 'd Boves pura rassa
për le feste soma semper stàit ij prim
an alegrìa gnun ch'an passa
për travaj i soma pròpe darè a gnun
l'han brusanla, l'han ruinane
ma a fa nient i l'oma già riconstruì
e minca tan is baronoma
e i cantoma la canson ëd nòst pais.

S'i voroma peuj vardè la stòria
son quatr vòte che Beuves l'han brusà
sensa 'd blaga ma pur a l'è na glòria
e minca na vira pì bel a l'è dventà.

(rit.)»

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Riccardo Domenico Pellegrino | Centro-sinistra | Sindaco | [ 12 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Riccardo Domenico Pellegrino | Centro-sinistra | Sindaco | [ 12 ] |
| 8 giugno 2009 | 27 maggio 2014 | Mario Giuliano | lista civica | Sindaco | [ 12 ] |
| 27 maggio 2014 | 9 giugno 2024 | Maurizio Paoletti | Fratelli d'Italia | Sindaco | [ 12 ] |
| 9 giugno 2024 | in carica | Matteo Sebastiano Ravera | lista civica Insieme per Boves | Sindaco | [ 12 ] |

Gemellaggi

• mwarkMauguio
• Schondorf am Ammersee, Germania

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwasmmwasqmwasuBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwasydemo.istat.it, mwascISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwassmwaswmwas0Classificazione sismica (mwas4mwas8XLS), su mwatarischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwatqmwatumwatyTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwatcmwatgPDF), in mwatkciterefmwatoLeggemwats mwatw26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwat0Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwat4 151. mwat8URL consultato il 25 aprile 2012 mwaua(archiviato dall'mwaueurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-acs-44. mwaucmwaugmwaukBoves, DCG 1931-08-21, riconoscimento di stemma e RD 1931-02-23, concessione di gonfalone, su mwauoArchivio Centrale dello Stato - Ufficio araldico - Fascicoli comunali. mwausURL consultato il 12 ottobre 2021.
cite-note-55. mwau8mwavamwaveGonfalone e stemma di Boves, su mwaviACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. mwavmURL consultato il 14 ottobre 2024.
cite-note-aralciv-66. mwavkmwavomwavsCittà di Boves, su mwavwaraldicacivica.it. mwav0URL consultato il 22 settembre 2013 mwav4(archiviato dall'mwav8url originale il 27 settembre 2013).
cite-note-onorificenze-73. mwawumwawymwawcLe onorificenze del comune di Boves, su mwawgquirinale.it.
cite-note-88. Dati tratti da: mwawwmwaw0mwaw4mwaw8mwaxaPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaxemwaxiPDF), su mwaxmebiblio.istat.it, mwaxqISTAT. mwaxumwaxymwaxcmwaxgPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaxkesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-99. mwax4mwax8mwayaDato Istat al 31/12/2017, su mwayedemo.istat.it. mwayiURL consultato il 21 agosto 2018 mwaym(archiviato dall'mwayqurl originale il 6 agosto 2017).
cite-note-1010. Dati superiori alle 20 unità
cite-note-114. Alex Witula: Le Più Belle Azioni D'Epoca, p. 184; ISBNmwayw 978-88-95848-10-5
cite-note-interno-125. mwazgmwazkmwazoStoria amministrativa dell'ente - Comuni - Provincia: CUNEO (CN) - Comune: BOVES, in mwazsAnagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwazwURL consultato il 26 aprile 2026.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.boves.cn.it.